Dall’agosto del 2004 la famiglia del Marco
Polo si è arricchita di un nuovo membro:
direttamente dall’Italia è arrivato il
giornalista Alfredo Iannaccone, 29 anni, oggi managing editor del
giornale. Campano, da dodici anni ininterrotti nella carta stampata e
nelle agenzie, Iannaccone cura i contenuti della cronaca italiana e
dello sport nazionale.
Un settimanale bilingue che presto potrebbe coprire
tutta la costa del Pacifico, arrivando ad essere distribuito non solo a
Vancouver ma in città quali Los Angeles, San Francisco e San
Diego. Questi i progetti dell’immediato futuro per il Marco Polo
dell’editore Rino Vultaggio, giornale sempre più sulla
cresta dell’onda, soprattutto negli ultimi
12 mesi, grazie ad una nuova e rinnovata veste
grafica, all’introduzione fissa del full color per la prima
pagina e
all’aumento della foliazione, passando dalle
16 pagine abituali del 2004 alle 24-28-32 del 2005 senza dimenticare
gli speciali a 60 pagine dedicati alla Pasqua e al Natale.
Con la versione in Internet della testata il Marco
Polo intende adesso non porre più confini alla propria
espansione: il giornale, già abitualmente in passato distribuito
in Italia presso ambasciate, ministeri, partiti politici e sedi
regionali e provinciali ha oggi acquisito una
ancora più radicale diffusione nel Bel Paese, arrivando, grazie
alla rapida spedizione in Italia, ad essere un punto di riferimento
anche per quegli abbonati che in stretto contatto con la realtà
di Vancouver sentono il bisogno di avere il giornale nelle proprie
case.
Sul territorio canadese, poi il Marco Polo, ha
confermato la sua importanza nel corso degli ultimi anni, non facendo
mai mancare la sua presenza presso le istituzioni e gli organismi che
contano, come il Consolato, il Centro Culturale Italiano,
l’Istituto di Cultura e la Camera di Commercio.
Informazione locale, comunitaria e canadese,
notizie dall'Italia, di attualità, sport e cultura. Il Marco
Polo serve
non solo il pubblico italo-canadese di Vancouver ma
tutti i lettori attenti a ciò che accade oltreoceano: la
comunità
italiana di Vancouver è un'altra Italia
fuori dall'Italia, è avida di informazioni, soprattutto da parte
dei discendenti
di seconda generazione che si stanno interessando
nuovamente alla patria dei propri avi. La British Columbia è
diverso dal Quebec, la multiculturalità è meno marcata e
la comunità italiana e’ formata da circa 150 mila persone
che cercano soprattutto diÊrecuperare le antiche usanze italiane.